IT

EN

FR

Cosa succede al corpo dopo la morte. Brevi appunti sulla legge pubblicata in Gazzetta

Lug 8, 2020

Il 19 marzo del corrente anno, è entrata in vigore la legge 10/02/2020 n. 10 che regolamenta e disciplina l’utilizzo del proprio corpo e dei tessuti post mortem.

La notizia fa correre la mente all‘Anatomy Act del 1832 con cui si pose fine, nel Regno Unito, alla pratica del furto dei cadaveri, diffusa tra il XVI e il XVIII secolo; scopo di quei furti era la vendita delle salme alle scuole di medicina, per la dissezione o per lo studio dell’anatomia.

Ora come allora, gli istituti scientifici premono per avere maggiori dati e promuovere la ricerca.

Ecco che con la legge appena entrata in vigore in Italia si apre uno spiraglio alla legalizzazione.

Cosa succede, quindi, con l’entrata in vigore della Legge n. 10/20?

Non nasce alcun obbligo ma solo la possibilità, per chi vuole aiutare la ricerca scientifica, di autorizzare gli enti accreditati all’uso del proprio corpo per motivi di studio, garantendo l’inesistenza di finalità di lucro.

Come rilasciare l’autorizzazione?

Sarà sufficiente redigere una dichiarazione di consenso, conforme all’art. 4 co. 6 L. 219/2017, da depositarsi presso l’ASST di competenza territoriale, che dovrà conservarla e inviarla telematicamente ad una banca dati appositamente istituita.

Ma il medico accertante il decesso come farà a sapere dell’autorizzazione?

Il dichiarante, nel pieno delle proprie facoltà, dovrà indicare un fiduciario che, al momento della morte, dovrà esplicitare l’esistenza di questo consenso specifico ai curanti.

Gli istituti scientifici che si occuperanno della conservazione dei corpi verranno indicati in un “registro nazionale”, appositamente istituito dal Ministero.

Decorsi 12 mesi, al massimo, dalla consegna, i corpi, dopo essere stati oggetto di studio e di ricerca, dovranno essere definitivamente restituiti alla famiglia del de cuius.

Ti possiamo aiutare?

Contattaci, senza impegno, per un primo colloquio

0341.365321

info@rattistudiolegale.com

Oppure compila il modulo per essere ricontattato

Campo non valido
Campo obbligatorio.
Inserire una e-mail valida.
Campo obbligatorio.
Campo non valido
Campo obbligatorio.
Campo obbligatorio.
Invia