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Ad ognuno la sua fetta. Brevi note sulla successione.

Saranno i tempi difficili ma è indubbio che, sempre più di frequente, ci vengano chiesti pareri per una pianificazione post mortem.

Il primo dubbio: fare o no testamento. Che cosa cambia avvocato?

Chi ha studiato diritto conosce la differenza tra successione legittima e testamentaria ma visto che un ripasso non fa mai male, rinfreschiamoci le idee.

Successione legittima, ossia se non fai testamento, ecco cosa succede.

Tutto il tuo patrimonio verrà ripartito all’interno della famiglia, secondo criteri predeterminati per legge improntati all’uguaglianza formale, senza consentire una gradazione tra i differenti eredi.

Così, in un nucleo familiare composto dai coniugi e due o più figli, se muore, ad esempio, il marito, 1/3 del patrimonio ereditario sarà destinato al coniuge superstite e 2/3 ripartiti equamente tra i figli.

Successione testamentaria, ossia se c’è un testamento (valido!).

Con il testamento sei libero di disporre liberamente dei tuoi beni ed hai due possibilità:

  • puoi attribuire singoli beni a singole persone (si parla in questo caso di “legato”)
  • puoi prevedere chi sarà tuo “erede” e, quindi, colui che subentrerà nei tuoi rapporti alla tua morte (crediti e debiti!).

E sì, non dimentichiamocelo, l’erede, che non accetti con beneficio di inventario, risponde personalmente anche dei debiti lasciati dal defunto, senza limiti di sorta.

Vita più felice – per modo di dire – l’avrà il “legatario” che risponderà dei debiti nei limiti del valore di quanto ricevuto a titolo di legato.

Tuttavia, la legge pone dei limiti al testatore (colui che fa testamento) a tutela di coloro che, nell’ottica del legislatore, rappresentano i soggetti prossimi al de cuius, con cui ‘dovrebbe’ esserci un rapporto più intimo e di solidarietà: i legittimari.

Essi sono il coniuge, i figli e, in loro assenza, gli ascendenti (i vostri genitori).

Facciamo un esempio: se chi decede lascia il coniuge e due o più figli, il testatore dovrà riservare ¼ al coniuge come quota di legittima e 2/4 ai figli. Potrà quindi disporre come vuole il restante ¼ del suo patrimonio.

In sostanza, potete disporre liberamente del vostro patrimonio tranne che per una percentuale (quota di legittima) che va sempre riservata a loro.

Anche se vi stanno tanto antipatici, mettetevi il cuore in pace, ma non potrete escluderli.

In conclusione, fate bene i conti e ricordatevi un ultimo aspetto importante: con il testamento si dichiarano le proprie ultime volontà e non accordi presi coi parenti. In Italia, i patti successori sono nulli

Ma di questo e del testatore fragile vi parlerò la prossima volta.

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