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Percepire indebitamente un credito erogato dallo Stato non è mai una buona idea. Questo vale anche per il celeberrimo superbonus 110%, misura di incentivazione introdotta dal decreto-legge “Rilancio” del 19 maggio 2020 per rendere più efficienti e più sicure le abitazioni. Che cosa rischia chi se ne approfitta? Le sanzioni tributarie. Si applicheranno qualora i lavori siano stati effettivamente compiuti ma... senza che ricorressero i presupposti per la detrazione. Si pensi, ad esempio, al mancato rispetto degli adempimenti formali oppure al superamento dei massimali, ovvero all’assenza di requisiti specifici per accedere al beneficio. In questi casi, l’Agenzia delle Entrate agirà: - Recuperando l’importo della detrazione indebitamente percepita - Sanzionando il privato nella misura del 30% dell’importo; - Applicando gli interessi. Risponderà in solido con il proprietario, il fornitore o il cessionario ove si dimostri la sua compartecipazione alla violazione. Le sanzioni penali Sono previste in tre casi: In queste situazioni, si configurerà il reato indicato nell’art. 8 del Dlgs 74/2000, che punisce tanto l’impresa che esegue i lavori ed emette la fattura incriminata (con pena fino ad 8 anni di reclusione) quanto colui che ha beneficiato dei lavori, con pene sostanzialmente identiche.
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